Calibro 7e62

...BLINDATISSIMO!

Commenti recenti

utente anonimo in una volta tanto...

Archivio

oggi
--- 2006 ---

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • Powered by Splinder

Contatore

*loading* visite

mercoledì, 12 luglio 2006

una volta tanto...

... voglio fare un post da blog "classico"...
anche se non legge nessuno...
...non potete capì quanto...

me rode er culo!
postato da: ercannemozze alle ore 20:26 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 28 giugno 2006

mejo a te che a me!

Da piccolo odiavo il TG... lo trovavo noioso, soprattutto perchè veniva seguito da tutti tranne me e ovviamente il silenzio era d'obbligo... ora, un bambino, cena (o pranzo), il silenzio... "bambino" e "silenzio" non stanno mai bene nella stessa frase... (a meno che non si consideri una negazione... tipo "quel bambino non fa mai silenzio", ma questa è un'altra storia).

Ora, un po' più cresciutello, lo trovo interessante e a tratti divertente... è bello notare come una notizia cambi a seconda di chi la dice... ma il motivo di questo post non è questo... è piuttosto rabbia e un certo fastidio.

Penso capiti a tutti di affezionarsi inconsciamente di qualcuno in tv... non so, il conduttore di ballarò, enrico mentana, CORRADO GUZZANTI, quello del TG5 che fa sempre il tg delle 8 e ha proprio la faccia di uno che sta ancora dormendo (ed è una cosa che ti mette un buonumore la mattina... trovare uno che parla tranquillissimo, anche quando dice le cose brutte... molto rilassante).

Ma c'è anche chi non si sopporta proprio... tipo quello con la scucchia che fa "l'antipatico" (mai nome fu più indovinato per una trasmissione...), giorgino del TG1 e via dicendo...

Ma una categoria a parte è composta dai giornalisti che amano farsi vedere durante i servizi... voglio dire... ok, siete giornalisti... ma se non stati in studio a condurre, un motivo ci sarà... non vi viene in mente? Non è che tutti quelli che scrivono sui quotidiani hanno la loro foto accanto al titolo. Allora perchè voi dovete beccarvi per forza qualche inquadratura? (e non mi dilungherò sui difetti di pronuncia... meglio sorvolare).
Tutti vestiti bene, tutti che ostentano sicurezza... alcuni improponibili, altri vestiti in maniere fin troppo sgargiante...
Ma vince sicuramente uno su tutti... uno del TG5... (il nome lo so, ma non ve lo dico... vediamo se capite)... se si parla di SFIGHE o di CASI UMANI, lui c'è! è il Michele Cucuzza del TG5... cogne? eccolo lì! il piccolo tommy? non poteva di certo mancare... fino a giungere al tentato suicidio del dirigente della juve (pessotto)... poteva mancare? ovviamente no! Ma è proprio il tono con cui parla... la drammaticità... il voler apparire scosso, turbato... farsi vedere... scegliere scene strappalacrime... non so... quest'uomo una volta in un suo servizio sull'alluvione del nord di qualche anno fa, vedendo arrivare un rifugiato in canoa, è riuscito a dire:
"nella disgrazia un fortunato..."
devo dire che è decisamente vivo per miracolo... fossi stato l'uomo con la canoa una remata non gliel'avrei di certo fatta mancare!

Ormai sono talmente allenato che riconosco già il suo target di servizio, per cui si capisce ancora prima che venga lanciato...

PROVARE PER CREDERE!
postato da: ercannemozze alle ore 01:56 | link | commenti (1)
categorie: cinismo, protagonismo, cannemozze
mercoledì, 21 giugno 2006

fidarsi è bene...

... non fidarsi è meglio (soprattutto)...

Viviamo in un'epoca strana... ogni persona che incontri e non conosci per te non è niente... non ha significato... come te per loro... ma è veramente così? Voglio dire... se veramente fosse niente lei per te, e viceversa, potrebbe essere con la stessa percentuale sia amica, sia nemica, sia buona, sia cattiva, sia simpatica, sia antipatica, sia fidata, sia malfidata...

... ma la natura ci ha donato un sentimento prezioso... la diffidenza!

Ora, tutti siamo diffidenti perchè ci hanno insegnato ad esserlo ("non parlare con gli estranei" "non accettare le caramelle dagli sconosciuti" "sui francobolli ci sono gli acidi" "lavati le mani perchè chissà quanti batteri ci sono sui mezzi pubblici" ecc. ecc.), ma il livello di diffidenza cambia da persona a persona...

Fino a che tu sei diffidente nei confronti di qualcuno, ha un peso sullo svolgimento cosmico degli eventi... ma quando si verifica il contrario... beh... questo peso aumenta e di parecchio.

Quando qualcuno fa la stessa cosa che fai te, ma su di te, si innesca uno strano processo chimico che trasforma la, in parte giustificata, diffidenza altrui in rabbia per te...

Es.:
    "Salve, vorrei un gelato"
    "sì, 2 euro"
    "tenga..." (e paghi con 20 euro)

La cassiera li prende, ma prima di darti il resto, inizia a grattarli, analizzarli, ultravioletti, controluce, microscopio... ma chi cazzo sei? Grissom di CSI? Ho capito che non ho un bell'aspetto... ma t'ho dato 20 euro, mica una banconota da 200 euro... per chi m'hai preso?
MACHEDAVERODAVERO?
E la rabbia sale, sale al punto che vorresti prenderti i tuoi 20 euro, aprire il tuo cappotto nero, tirare fuori un bel cannemozze caricato a pallettoni, mandarla affanculo e premere quel cazzo di grilletto...
BOOOM! BOOOM!

... ma poi ci pensi e ti domandi se nella sua posizione, avresti fatto lo stesso...

Forse sì, forse no...

Che mondo strano...
postato da: ercannemozze alle ore 17:33 | link | commenti
categorie: analisi, costume, cannemozze
lunedì, 19 giugno 2006

Senza titolo

Sì lo so che fra voi c'è gente tosta. C'è qualcuno tra voi che si aggira per Wall Street con strane acconciature di capelli vestito più di microbi che di quei quattro panni che mette estate e inverno fregandosene del clima. Questo qualcuno si aggira per wall Street e che piscia sulle giacche di tutti, anche su quelle della sicurezza. Ci sono persone tra voi che hanno uno stile e sono contro. Non vi sto a fare qui l'elenco di tutte le definizioni modaiole o di controcultura tra cui avete potuto scegliere. C'è qualcuno tra voi che è una persona normale a tutti i costi, che ha un'idea di normalità integralista e del tutto particolare che lo spinge ad andare vestito in giacca a cravatta a stringere mani e lasciare biglietti da visita nei centri sociali o ai rave. Un sacco di persone combattono quotidianamente la propria guerra per essere accettate così come sono, o anche solo per sopravvivere così come sono anche senza essere accettati.
Non voglio fare facili differenze fra un tipo di vita e l'altro.
Io lo ammetto, ci vuole coraggio per difendere la proprio scelta in maniera coerente in ogni situazione.
Siete dei duri voi.
Ma c'è anche chi non è coerente come voi. Chi non sa scegliere. Voi alla fine della giornata potete sempre tornare nel vostro gruppo, per quanto piccolo possa essere. C'è qualcuno che la pensa come voi.
Ci sono delle persone che vanno a Wall Street vestiti da barboni e poi vanno a dormire con i barboni vestiti in giacca e cravatta.
Questi tipi non si stancano mai.
Questa è la differenza tra un duro e uno blindatissimo.
postato da: badmovienight alle ore 00:16 | link | commenti
categorie: incoerenza, bad movie, violenza pura
giovedì, 15 giugno 2006

Paura e delirio in Italia...

Cito testualmente da www.repubblica.it

Déjà VuReferendum, la Cdl si spacca su Bossi
Bertinotti contro il leader leghista
Il senatur: "Mezzi non democratici qualora vincessero i 'No' il 25"
L'Udc: "Inaccettabile". Ma Forza Italia lo difende, Fini in parte lo giustifica
Il presidente della Camera: "Le regole democratiche
non possono essere messe in discussione"



Beh, era ora...

Voi non sapete cosa si prova ad essere romani e a sentir parlare della "marcia su Roma"...
Senti che ti manca qualcosa, qualcosa che qualcuno prima di te ha vissuto e tu no (un po' come succede ad un sacco di persone, incluso me, con gli anni '60-'70).
Ma questa volta non andrà così, avrò finalmente qualcosa da raccontare ai miei figli e ai figli dei miei figli, potrò finalmente parlar loro della "marcia su Roma: Atto 2°".
Perchè come il mondo del cinema ci sta insegnando, è importante sì il primo film, ma il sequel è ancora più importante: conferma quanto già ribadito con il primo, ma aggiungendo un certo livello di coinvolgimento emotivo e di smodata attesa.

...
...
...

Ma io dico... sei stato fortunato ad uscire dall'ospedale sulle tue gambe... potresti dire che ti ha detto culo... invece che fai? Continui a sfidare la sorte così? A mio avviso non è una cosa molto saggia...

Il paradosso della democrazia e della libertà di parola è che tutti dicono/fanno il cazzo che gli pare, anche andando contro il principio che permette loro di farlo...
figo vè?
postato da: ercannemozze alle ore 17:12 | link | commenti (3)
categorie: stupefacenti, lobotomia
mercoledì, 07 giugno 2006

gli stronzi vengono a galla...

ebbene sì... lo devo dire...

Quel giorno di 7 anni fa, al concerto di fine anno...
sì, al concerto di fine anno... suonavo il basso in un gruppetto di amici...
c'era lì la donna della mia vita (che poi si è rivelata la TROIA della mia vita, ma questa è un'altra storia)...
sì, ebbene sì, le feci dedicare una canzone dal cantante, ma senza fare il suo nome... "ad una persona speciale"...

ebbene sì!

Il giorno dopo una mia compagna di classe, che non era presente al concerto, mi disse

"grazie per avermi dedicato quella canzone"
...

EBBENE SI'!
...da bravo cannemozze quale sono, l'ho fatto... l'ho detto... ho pronunciato quelle paroline quasi con un ghigno malefico in faccia...

"di nulla... è il minimo per te!"...

SI'! SI'! SIIIIIIIIIIIIIII'!

ROCK 'N' ROLL!

MUAHAHAHAHAHAHAHAH!
(risata satanica con riverbero di grotta)
postato da: ercannemozze alle ore 12:49 | link | commenti
categorie: pezzo di merda
lunedì, 29 maggio 2006

sono nel gregge!

non so... passo spesso il pomeriggio davanti alla TV per fare compagnia a nonna (anche i cannemozze hanno un cuore). Posso dire di aver vinto il premio per zapper più veloce, poichè giro i canali alla velocità della luce, più che altro perchè sono quasi certo di quello che troverò...

per cui...

Rai1: "caterina" e "cucuzza" ci allietano con le loro storie strappalacrime sulle sfighe altrui (e bisognerebbe scrivere un capitolo a parte su quelli che vogliono portare le loro sofferenze in tv) intramezzate con un par de chiappe e la soubrette di turno che sembra uscita dal dimenticatoio una volta per tutte...

Rai2: "al posto tuo" (per la serie "mi invento una storia ma la faccio passare per vera") in cui assistiamo a dei confronti su argomenti la maggior parte delle volte seri (figli drogati, mariti coi vizi, mogli troie, gente che scappa)... il problema è che sono degli attori a confrontarsi, rendendo oltremodo patetica la situazione....

Rai3: "treddi" (pupazzo bruttissimo e inquietante) e i suoi cartoni per sottosviluppati mentali formano i nuovi telespettatori del futuro... (ma "one" e "four" che fine hanno fatto? evviva bim bum bam!)...

Rete4: .... uhm... sinceramente non ricordo, ma fa differenza per rete4?

Canale5: i premi nobel di "uomini e donne" piangono e si scannano al grido di "sono io la più troia, voglio uscire io con lui!" ... "non è vero, io sono troia, datelo a me quel bel maschione effeminato!"

Italia1: la strana coppia mamma-figlia di "una mamma per amica" potrebbe essere una valida alternativa per passare un po' di tempo...

La7: l'unica vera luce nel pomeriggio televisivo... quasi sempre un film vecchio (molto apprezzato dai più anziani e non) e a seguire i bei documentari di "atlantide"... niente male, non c'è che dire...

MTV: prima ci delizia con "trl", con "dismissed" e poi arriva la botta finale... PLAYGROUND in cui la gioventù priva di immaginazione e sentimenti dà libero sfogo ai 2-3 neuroni che ha in testa scrivendo sms (credo costosi) privi di qualsiasi senso... non ne ho letto neanche uno oggi... ma è facile pensare ad un bel "ricordiamo le vittime del terremoto di giava...", quando, ovviamente, neanche sappiamo dove sta giava...

AllMusic: vedi MTV, ma con i colori sbiaditi (e più di un presentatore che sta facilmente sui cojoni)...

Qual è la morale di tutto questo?

Non lo so, ma mi piace gettare fango (e anche un po' merda, perchè no) su quello che mi circonda...

Se lo scopo è formare persone che guardano la televisione con la bava alla bocca, incapaci di intendere e di volere... beh, ci siamo quasi... ancora un piccolo sforzo... possiamo farcela!
postato da: ercannemozze alle ore 18:34 | link | commenti (1)
categorie: incoerenza, lobotomia, bad movie, violenza pura
sabato, 27 maggio 2006

minchia la ddroga!

Qualche tempo fa, quando ero un liceale approfittavo dei miei privilegi di figlio di ferroviere per scorrazzare per l'Europa a costi ridottissimi. Sapevo di essere in una condizione privilegiata e sapevo che tutto sarebbe finito prima che mi fossi stancato di andare in giro a constatare se per caso fosse vero che al di là delle alpi esistevano gruppi umani che non avevano proprietà privata, che si scambiavano partner come figurine dell'album panini, che giravano saltellando a testa in giù e che usavano la droga come qui da noi l'alcool, insomma che se non la usi sei un caso umano e ti assegnano uno dei sevizi sociali.

Devo dire che per quanto riguarda le società intere sono rimasto alquanto deluso, ma mi sono imbattuto spesso in rappresentanti di una grossa congregazione internazionale che aveva tutte le caratteristiche che cercavo: gli aspiranti artisti.

Siccome non ho tutto il giorno per raccontarvi di ogni singolo incontro fatto mi soffermerò su due casi abbastanza esemplari per esporvi la verità dei fatti.

In Francia, a Parigi, nel quartiere latino abitato da un sacco di gente freak, e dove io mi sono comprato una maglietta con il mio nome sopra scritto con le bombolette spray per 300 franchi, c'era questo ragazzo italiano. Era uno che veniva da una famiglia tipo cultura medio alta e abbastanza soldi per non farsi mancare niente. Pensava di essere un artista,non sapeva ancora se un pittore o un musicista o che altro, ma si era proprio rotto il cazzo di vedere gli stessi posti e la stessa gente così partì per la francia senza un soldo. Voleva vedere le cose da un'altra propsettiva. Arrivò a Parigi si mise insieme a una prostituta e dormiva in macchina, la macchina aziendale per così dire. Ogni tanto si faceva un po' di speed, così giusto per frenare la fame e il freddo, e ogni tanto qualcosa di più potente, nelle occasioni speciali. Cominciò a scrivere di quello che vedeva e di come lo vedeva, storie di sesso droga e violenza. Divenne un piccolo caso editoriale e adesso la sua condizione di vita è assai migliorata.

A Berlino, un anno dopo la caduta del muro, mi è capitato di conoscere questo olandese. Lui voleva fare lo scrittore, ma lo scrittore tipo quelli della beat. Così girava il mondo e si drogava a più non posso perché "dimmi un grande artista, uno che ti ha fatto vedere come è davvero il mondo che non si drogasse". Quando l'ho conosciuto a Berlino girava per la strada vendendo pezzi di carta "riciclata" (cartaigienica giornali, buste della spesa) su cui scriveva con qualsiasi cosa gli capitasse. L'idea era carina, le cose che scriveva erano niente di più che cosa già sentite, ma scritte peggio, molto peggio. Probabilmente non si drogava abbastanza. L'ho incontrato l'anno dopo a Londra, era entrato in una cosa tipo una setta o qualcosa del genere, era una specie di androide. Mi pare che nel suo linguaggio simile al rigurgito dello scarico del cesso mi disse che l'arte faceva schifo ed era solo un fottuto affare da stronzi e che lui scriveva per quelli dell'organizzazione che, loro sì, lo capivano veramente.

La verità che io ho appreso da questi e altri numerosi casi è che se sei uno ricettivo, che sa fare qualcosa della proprio esperienza di vita allora la droga è un'esperienza che forse può aggiungere qualcosa alla tua esistenza, Ma se sei un cojone e ti droghi diventerai solo un cojone che si crede fico.
postato da: badmovienight alle ore 17:53 | link | commenti
categorie: stupefacenti
sabato, 20 maggio 2006

mastercard

Il biglietto dell'ultimo spettacolo di un martedì in un cinema anonimo?
7 euro, con mastercard

un pezzo di pizza mentre si aspetta lo spettacolo?
3 euro, con mastercard

una cosa al pub mentre si continua ad aspettare lo spettacolo?
altri 3 euro, con mastercard

rendersi conto che la sala è più piccola di camera tua?
una frazione di secondo (con relativa riflessione sul primo punto), con mastercard

prendere posto, aspettare l'inizio e rendersi conto che quelli dietro di te chiacchierano più di un club di socere?
la solita frazione di secondo (con la solita domanda annessa "perchè mi sono messo a sedere qui?"), con mastercard



POTER ELIMINARE QUALCUNO CON LA FORZA DEL PENSIERO?

NON HA PREZZO!

Ci sono cose che non puoi comprare (purtroppo). Per tutto il resto c'è Mastercard.
postato da: ercannemozze alle ore 00:53 | link | commenti (1)
categorie: violenza pura
sabato, 13 maggio 2006

MUSCHIO!

LIVE IN:

POV

Mi stringeva così forte che ormai non sentivo neanche più la presa delle sue dita, mi sentivo solo tremare sotto i colpi del sangue. Perdevo la vista in una nube di colori.

Mi sembrava che avesse lacerato il collo e avesse le mani direttamente sulle vertebre con mazzi di vene e arterie che sbaocciavano tra un dito e l’altro. Non era poi male svenire in quel modo, almeno non mi accorgevo più dei calci e dei pugni che continuavano ad arrivarmi da tutte le parti.

Quando mi svegliai mi sembrava di essere sveglio per la prima volta. Una ragazza mi accarezzava e mi diceva che ero proprio morbido. Veramente sembrava che lo stesse dicendo a qualcun altro.

“E’ proprio morbido!”, però era rivolta verso di me.

Mi analizzai attentamente.

Ero coperto di muschio.

Beh la cosa non mi fece una brutta impressione, e la ragazza sembrava apprezzare. I pensieri fluiscono confusi e vengono alla mente cose bizzarre, per esempio, a me, il fatto di essere ricoperto di muschio mi faceva sentire più che altro buffo perché le parti sporgenti erano rimaste scoperte. Quel tappetino verdognolo aveva provato ad arrampicarsi un po’, ma il suo slancio non doveva essere stato poi così impetuoso.

E poi il muschio si adattava bene al mio continuo vegetare, praticamente non facevo altro che dormire, e proprio questa condizione doveva averne favorito l’avanzata.

Più che dormire in effetti cadevo in una specie di letargo, rimanevo rigido, nella rigidezza che prende il corpo nel sonno, le mie funzioni vitali erano ridotte al minimo, eppure quel respiro lento nascondeva movimenti violenti, sapevo come si doveva sentire un vulcano mentre sentiva la sua lava salire e poi rifluire, ma invidiavo il vulcano perché io non potevo esplodere. Alcuni uomini chiamano trance questo stato, sospetto fortemente che il letargo sia la forma primitiva della trance.

Riemerso dai miei pensieri mi accorsi che la ragazza era nuda e correva verso il lago, avevo in mano i suoi vestiti e non sapevo neanche se fossi stato io a toglierglieli.

Mi dispiaceva che si fosse allontanata e non mi accarezzasse più, anche se il suo tocco mi arrivava filtrato e attutito dal muschio.

Il primo impulso fu di seguirla e bagnarmi in quell’acqua gelida, poi il panico.

Un’altra cosa che può succedere quando si esce dalla trance, o dal letargo, è che la mente sia lucida, ma il corpo ancora impietrito. In quel momento capisci il dualismo corpo e anima, no, in quel momento, dicevo, c’è il panico, cerchi di spingere e senti dolore, se gridi ti senti soffocare, ti senti seppellito vivo senza bara e senza luce splendente che ti chiama. L’unica cosa da fare è rilassarsi. A questo punto capisci il dualismo tra il corpo e l’anima e torni in trance, o in letargo.

La vidi uscire dal lago, ma non era sola, c’era un uomo con lei, rimasi fermo e non dissi niente. Pensavo che era tutto chiaro: “Io sono un albero! Ma certo il muschio, la linfa che dentro mi va su e giù, la chimica violenta della fotosintesi, essere imprigionati in un corpo rigido! E’ così! E’ normale, adesso quell’uomo verrà qui mi taglierà a pezzi, faranno un bel fuoco, io salirò in alto e sarò imprigionato in una nuvola poi cadrò con la pioggia e riempirò quel lago e lei sarà di nuovo mia!”.

In effetti quando uno è in trance, o in letargo, può delirare. Questo è dovuto al fatto che in quello stato ci si sente parte della natura e si riescono a provare le gioie del volo degli uccelli, l’ebbrezza delle acrobazie degli insetti e la paura degli animali inseguiti. Certo può capitare di essere qualcun altro, o di vedere attraverso i propri occhi, per quanto mi riguarda è del tutto casuale.

Sentii il dorso della sua mano strisciare su di me, e mentre avanzava staccava il muschio dal mio corpo. Distinguevo le sue dita una per una mentre si muovevano sotto quel manto posticcio girandomi intorno. Cominciai ad avere freddo e quando anche l’ultimo calore della sua mano mi abbandonò cercai di aprire gli occhi il più in fretta possibile.

Troppo tardi.

A volte capita di uscire troppo tardi dalla trance, o dal letargo, a quel punto ti gira la testa, non c’è luce, non sai dove sei, ti agiti, giri intorno, cerchi un punto di riferimento, una stella, una pietra, ti senti fluttuare come se non avessi più un corpo. Non hai occhi e non vedi, non hai gambe e non inciampi, non hai sopra e sotto e non ti orienti. Il tuo corpo si è già svegliato e se ne è andato, oppure sei tu che ti sei perso. Libero al punto che niente ha più senso.

LIVE OFF
postato da: badmovienight alle ore 14:30 | link | commenti (2)
categorie: bad movie
venerdì, 12 maggio 2006

MI GIUSTIFICO!

Non è per fare il moralista, per carità, sono tutto tranne che un moralista, anzi... E non è per fare il patriota, non lo sono affatto... E non è che posso essere considerato un grosso estimatore del sistema [si dice che la maggior parte delle frasi che iniziano con una negazione, di fatto, contengono un'affermazione che annulla la prima negazione (complesso...)]...

Ma hai passato la vita a buttarlo al culo alla pora gente e ai creduloni... certo, non è colpa tua se la gente è stupida, ma neanche loro.
Potrai pensare che ti andrà bene per sempre? No, rispondi. Secondo te è possibile?

Io non credo...  non puoi pensare di fare il paraculo per tutta la vita e farla franca. Certo, se ci riesci se un professionista, ma sono pochi (e anche degni di stima se vogliamo).

E allora, la mia domanda è questa: sapevi che prima o poi sarebbe successo come sapevi che non l'avresti fatta franca...

PERCHE' VUOI PASSARE DA MARTIRE?
PERCHE' DICI CHE TUTTI CE L'HANNO CON TE?

...
...
... RIDICOLOOOOOO!
postato da: ercannemozze alle ore 00:22 | link | commenti (1)
categorie: martiri
mercoledì, 10 maggio 2006

Immedesimazione

Io sono un tipo estremamente gentile, ma la gente confonde sempre la gentilezza con la bontà.

Per esempio l'altro giorno ero in un supermercato con questo mio amico, uno schietto, uno che rompe il cazzo su tutto ciò che dio ha tolto dalla sua soffitta e ha schiaffato sulla terra.

Quello come al solito se ne stava lì declinando insulti e commenti “Se fossi un neonato, questi pannolini neanche morto, neanche morto, non ci potrei stare neanche se fossi di gomma”, oppure “Le donne sono proprie fuori di testa a mettersi questi cosi dentro la fica, è come se mi mettessi una busta di plastica nel culo”.

Io ero lì e, come si usa fra amici, gli facevo la gentilezza di non ammazzarlo.

Tutto andava bene fino a quando questo non ha avuto da ridire sui neri “Io quando vedo un negro in un film porno, cazzo, prenderei un fucile e andrei fuori a elimarli tutti, non è che ho qualcosa contro di loro, è che proprio se vedo un film porno è per farmi una sega e se vedo questo cioccolatino non riesco a immedesimarmi”.

Dovete sapere che questo mio amico ha il cazzo bianco e tozzo, ma soprattutto molto corto, è come se avesse un piccolo criceto accoccolato sulle palle e questo non lo aiuta certo a immedesimarsi.

Fatto sta che questo mio amico forse è troppo schietto per rendersi conto di chi ha di fronte, quindi non ho potuto fare a meno di dargli un mozzico sulla testa e fargli snicchiare gli occhi di fuori come due lupini.

In fondo gli ho anche risolto il problema dell'immedesimazione. Forse nessuno mi verserà l'otto per mille per questo, ma si può dire che sia stato anche buono.
postato da: badmovienight alle ore 12:58 | link | commenti
categorie: immedesimazione

posto che...

posto che non so scrivere figo come quello di prima...
posto che io e te nasciamo uguali...
posto che, per fortuna, intraprendiamo 2 percorsi di vita diversi...
posto che tu ti credi migliore di me...
posto che non credo affatto a questo, ma credo piuttosto al contrario...
posto che io sono convinto di essere migliore di te, ma ne sono quasi certo...
...
...
...
per quale motivo ti senti in diritto di poter attribuire un significato basato sulla tua esperienza di vita ad un evento-fatto-cosa-azione-pensiero, frutto della mia esperienza di vita?
postato da: ercannemozze alle ore 12:45 | link | commenti
categorie: incoerenza
martedì, 09 maggio 2006

Tra le costole

Capisco che il solo modo per farvi alzare le manine per salutare è ficcarvi una canna di pistola tra le costole, ma che cazzo, un sorrisino potreste pure farlo per dire addio alla vostra anima che se ne va in un posto meno lercio del vostro corpo.
postato da: badmovienight alle ore 22:39 | link | commenti
categorie: saluti